L’associazione di volontariato “INSIEME OLTRE IL MURO” si costituisce il 2 luglio 1999 nel X Municipio, come forma di aggregazione di genitori con figli disabili fisici, mentali e sensoriali.

Si compone anche di volontari, persone non direttamente coinvolte dal tema della disabilità, giovani e non, tutti ispirati dalla condivisione dei principi dell’associazione.
“Insieme oltre il muro” si inserisce in un contesto difficile.
Nasce dall’esperienza di bisogno di alcuni genitori che, inesperti e poco pratici nel gestire una tematica così delicata e profonda come quella dell’handicap, dopo le prime paure e rinunce, non accettano la realtà di una vita senza speranze e prospettive e si uniscono, scoprendo il valore della condivisione, per portare avanti i loro diritti e per scoprire i loro doveri.

L’esigenza primaria era quella di non sentirsi soli di fronte ad una difficoltà già di per sé grande, ma che affrontata nel buio delle proprie case e con solo le proprie forze, aumentava il sentimento di abbandono e solitudine.
La scoperta fuori la porta, di un mondo costituito di altre persone che vivono situazioni simili alle proprie, servizi, opportunità, strutture deputate al sostegno ed al supporto di casi come i propri, ma, soprattutto, la possibilità di costituirsi parte integrante di questo tutto e svolgere in questo un ruolo da protagonista, porta questo gruppo di genitori a “sognare” e ad intraprendere una nuova strada, sicuramente in salita, ma necessaria per un cambiamento.

Da qui la costituzione dell’associazione, con l’attributo di ONLUS, con l’obiettivo di essere elemento di sostegno per tutti coloro che, trovandosi in una situazione di disagio, potessero venire a conoscenza della maggior parte degli elementi utili per gestirla e per affrontarla con le modalità più vantaggiose.

Si opera direttamente nel X Municipio, dove, in qualità di Consulta, c’è uno spazio adibito a segretariato sociale.
Qui si svolge un lavoro di collegamento e di avvicinamento fra il cittadino, le istituzioni pubbliche ed i servizi di volontariato.

Per la forte motivazione ed il sempre maggiore sentimento di cittadinanza attiva, l’associazione ottiene la presidenza della “Consulta per l’handicap” nel X Municipio (1999), conquista sempre più visibilità e si apre a diverse collaborazioni.

“Insieme oltre il muro”, quale interlocutore privilegiato fra istituzioni pubbliche e private, collabora con: l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Roma ed in particolare con il X Municipio, con l’Ufficio della Delegata del Sindaco per le tematica dell’handicap, la Consulta circoscrizionale e cittadina per l’handicap, CESV (centro servizi per il volontariato), Capodarco di Roma ed altre associazioni del territorio e la Cooperativa Sociale Cecilia per l’assistenza domiciliare sul territorio del X Municipio.

Le attività principali dell’associazione sono: accoglienza presso la Consulta per handicap del X Municipio, relativamente all’handicap e la scuola, il lavoro e “il dopo di noi”.

L’associazione, dunque, si muove ormai dal 1999 ispirata dal principio di rendere ogni singola persona cittadina attiva e coinvolta nel contesto sociale in cui vive; in ognuno deve riuscire a radicarsi il sentimento della partecipazione alla vita comune, ognuno è parte integrante del territorio e deve, perciò, sia usufruire dei servizi da questo offerti, sia essere ispiratore e promotore di interventi utili per il miglioramento delle strutture deputate a metterli in atto.

I soci di “Insieme oltre il muro” lavorano proprio in questa direzione, con una duplice veste.
Da un lato, sono loro i primi che, uniti, rafforzano il loro ruolo e sostengono la loro partecipazione rispetto alle tematica dello svantaggio, dall’altro promuovono iniziative sul territorio, volte al coinvolgimento di persone altre, che si trovano in una condizione di disagio.
Si cerca, cioè, di rispondere sia ai bisogni conosciuti dalle persone associate, sia ad esigenze nuove, riportate da tutti coloro che si rivolgono allo sportello in cerca di un aiuto; coinvolgendo tematiche di collegamento fra handicap e scuola, handicap e lavoro, handicap e vita sociale, handicap e sessualità, handicap e futuro in autonomia.

Nel 2000, l’associazione ha realizzato un progetto, finanziato dalla Legge Regionale del Lazio ai sensi della Legge regionale 29/93, i cui i beneficiari sono stati i genitori di ragazzi svantaggiati fisicamente, ma anche persone con familiari non autosufficienti o anziani.
Il risultato è stato un corso di formazione sui comportamenti più adatti nel sostegno quotidiano di queste persone, considerando, soprattutto, l’aspetto fisico. Si è cercato di avvicinare, quelle persone che giornalmente si trovavano ad affrontare una specifica difficoltà e i rappresentanti dei servizi, come infermieri, assistenti sociali e psicologi, esperti dell’argomento.

I destinatari e l’utenza a cui l’Associazione si rivolge sono le persone che attraversano, anche temporaneamente, una condizione di svantaggio sociale.
Più nello specifico, ci si riferisce a persone che affrontano il tema della disabilità: le giovani coppie con un/a figlio/a svantaggiato/a, i genitori con figli portatori di handicap da inserire nei contesti scolastici e lavorativi, quei disabili che, ormai soli, devono affrontare il tema dell’autonomia. In tutte queste situazioni si fa sempre più pressante l’esigenza di non sentirsi soli, di disporre di informazioni, di supporto a livello psicologico, legale ed, in generale, di confrontarsi con un mondo che, all’apparenza, si presenta crudele e poco sorridente.

Non bisogna, però, mai dimenticare che ognuno di noi vive in una casa, lavora e va a fare la spesa in un quartiere di una certa città, che confina con altri paesi, ecc…
Nella nostra concezione, di conseguenza, si assume per destinataria la stessa società, nella quale ogni persona è pensata come portatrice di attese, speranze, esperienze e risorse; tutti siamo potenzialmente implicati nelle situazioni difficili, tutti siamo chiamati a prendere parte al mantenimento di assetti sociali più vivibili, tutti beneficiamo di questo miglioramento.

Nel 2013 l’Associazione ha partecipato, con regolarità e stabilità nelle seguenti attività:

  • Sportello di informazione e orientamento per famiglie e persone con disabilità.
  • Membro della Consulta Handicap Municipio X con ruolo di Presidenza; strumento istituzionale definito nello Statuto Comunale e Municipale come “strumento di partecipazione dei cittadini alla Cosa Pubblica”.
    Il compito della Consulta è, lo dice la parola stessa, essere consultati ed esprimere pareri su studi e progetti che attengono la disabilità nel suo insieme e appoggiare o disapprovare i vari organi circoscrizionali che emanano atti deliberativi e amministrativi inerenti la disabilità e che dovrebbero favorire il coordinamento e l’integrazione dei servizi e degli interventi socio-assistenziali con quelli socio-sanitari e quelli educativi- scolastici.
    Promuovere e stimolare la realizzazione dei servizi che favoriscano il mantenimento, l’inserimento e il reinserimento delle persone con handicap nell’ambiente famigliare, scolastico, sociale e lavorativo per limitare ogni processo d’istituzionalizzazione ed emarginazione dei cittadini disabili e delle loro famiglie.
    Fornire tutte le informazioni utili sulle opportunità offerte dai servizi del territorio per un buon soddisfacimento dei loro bisogni.
  • Membro della Consulta Handicap Regione Lazio presente nell’organo direttivo; strumento di consultazione della Regione Lazio in materia di disabilità.
  • Tavolo Permanente dell’Associazioni di Volontariato della ASL Roma B quale nuovo soggetto di tutela e di partecipazione all’interno del processo decisionale e ha definito il ruolo di collaborazione dei portatori di interesse. Il coinvolgimento attivo dei Rappresentanti delle Aree tematiche prevede che essi intervengano direttamente nelle scelte, discutano di standard, cerchino di influenzare le discussioni sull’allocazione delle risorse, si esprimano sulle priorità, propongano nuove soluzioni o interventi di miglioramento dei servizi, promuovano una dimensione integrata della cura e dell’assistenza sia tra le strutture territoriali e ospedaliere che tra i diversi attori sociali e sanitari presenti sul territorio.
  • Attività di rete e progettazione con associazioni e cooperative del territorio romano (Associazione Il Canguro, Coo. Soc. Ceciali, Comunità Capodarco di Roma, Ass. Progetto Bimbo).
  • Formazione e qualificazione presso il CESV (Centro Servizi per il Volontariato)
  • Partecipazione in collaborazione con l’associazione La Maison per la tutela dei diritti e della salute dei disabili, al progetto di laboratori multifunzionali, rivolti ai minori, bambini dai 7 ai 10 anni e adolescenti dai 13 ai 18 anni, con disabilità intellettiva, disagio affettivo- relazionale e problematiche comportamentali.  L’arteterapia rappresenta la base metodologica dell’intervento: il principio che guida tale approccio è l’utilizzo di attività artistiche visuali e, con un significato più ampio, anche musica, danza, teatro, marionette, costruzione e narrazione di storie e racconti, come mezzi terapeutici, finalizzati al recupero ed alla crescita della persona nella sfera emotiva, affettiva e relazionale.
    Il Laboratorio multifunzionale è inserito nel Piano di zona del Municipio 6 di Roma, territorio nel quale l’associazione opera in stretta collaborazione con il Servizio Materno Infantile della ASL Rm/C, che cura gli invii dei casi e attua la supervisione sull’andamento delle attività laboratoriali.
  • Partecipazione alla “Summer School Per Leader Civici Sull’health Technology Assessment (Hta)” promossa da Cittadinanzaattiva e Age.Na.S. (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) SiHTA (Società Italiana di Health Tecnology Assessment) FIASO (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere). L’Health Tecnology Assessment “è la complessiva e sistematica valutazione multidisciplinare (descrizione, esame e giudizio) delle conseguenze assistenziali, economiche, sociali ed etiche provocate in modo diretto
    e indiretto, nel breve e nel lungo periodo, dalle tecnologie sanitarie esistenti e da quelle di nuova introduzione. Tradizionalmente, essa rappresenta il ponte tra il mondo tecnico – scientifico e quello dei decisori” (Carta di Trento sulla Valutazione delle tecnologie sanitarie, 2003).
  • Partecipazione al progetto “Open door”, Campagna nazionale lanciata da Movimento Consumatori a tutela dei diritti dei cittadini con minorazioni visive. Il progetto è realizzato con il contributo del Fondo per l’Associazionismo (ex  l. 383/2000) – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direttiva 2011. L’iniziativa è stata realizzata per informare in modo adeguato le persone con questi deficit sui loro diritti di consumatori, sia mediante la classica assistenza tramite sportello, sia attraverso l’utilizzo di supporti informativi ad hoc.
    Parte integrante del progetto è stata anche la realizzazione di un’indagine per analizzare l’impatto che la tecnologia ha sulle persone non vedenti, in termini di promozione della parità e dell’inclusione sociale, e delle linee guida, per enti, aziende e istituzioni, contenenti le indicazioni per migliorare l’accesso e la fruibilità delle informazioni da parte di ciechi e ipovedenti.
  • Sostegno e promozione di nuove e innovative progettualità con la rete di organismi no profit e enti pubblici a favore di familiari e genitori con disabili per favorire il miglioramento delle condizioni di vita e la loro inclusione scolastica, lavorativa e sociale.
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