Le Emozioni dell’autismo

Le Emozioni non hanno confine all’interno delle famiglie/arcipelago, dove l’isola principale è costituita dalla diversa abilità di un suo componente. Di seguito si riporta la lettera di una sorella al suo fratello maggiore, in occasione del suo quindicesimo compleanno. L’età che di solito apre all’adolescenza, proiettando i ragazzi verso l’età adulta. Ma i freni imposti dalla condizione di salute non ferma i buoni sentimenti anzi li amplifica in senso positivo ed è quel senso di realtà che ci coinvolge durante la lettura di queste righe che ci piacciono, sicuri che a voi attenti lettori provocherà lo stesso turbinio interiore che ci ha colpito! Buona lettura:

Beh che dire, più giorni passano e più mi accorgo di quanto tu sia cresciuto. 15 anni fa è nato un piccolo angelo destinato a proteggerci per sempre. Quando sono nata io non eri felicissimo, mamma mi racconta di quando guardavi nel passeggino per dire “questa ancora qua sta?” Eh già, ero ancora lì e sono ancora qui. Ogni cosa che facevi tu la dovevo fare anche io, ma se facevamo i guai tu eri quello su cui scaricavo la colpa, poverino! Eri il mio punto di riferimento e lo sei tutt’ora. Quando abbiamo scoperto della tua malattia non è stato facile eppure tu hai reso tutto più semplice con il tuo sorriso, i tuoi passi da gigante che facevi giorno per giorno. È vero, mamma diceva “un passo avanti e due indietro“, ma nonostante questo, nonostante non sia stato facile starti dietro, un tuo sorriso, una tua parola, bastava a farci capire che eri il nostro piccolo angioletto. Non so se sono stata una buona sorella, lo so: sono rompi scatole (mamma mi racconta sempre di quando ti dicevo “antonio parla con me, non lo dico a mamma e papà, ma parla con me!”), sono capricciosa, un po piagnucolona, sono perennemente distratta, sbadata e maldestra, ma credimi, faccio tutto il possibile per essere una buona sorella. A volte mi basta un tuo abbraccio, un tuo bacio o un “ti voglio bene” detto da te a farmi emozionare, ma infondo quando parlo di te i miei occhi brillano e diventano lucidi (qualche volta ci scappa anche qualche lacrima) proprio come in questo momento, in questo momento che sto spendendo il mio tempo invece di dormire a scrivere queste parole solo per te, ma tu te lo meriti, spenderei tutto il tempo del mondo per te. Io e te siamo legati da un filo invisibile, che ovunque saremo, dovunque andremo, con chiunque saremo e qualunque cosa staremo facendo, ci legherà per sempre. Scrivo le mie parole per te in questa lettera perché ormai l’unico modo puro che ho per comunicare qualcosa è scrivere, scrivendo riesco a liberare le mie emozioni, come in questo momento che mi commuovo con le mie stesse parole, che ho la vista annebbiata dalle lacrime, non di tristezza, ma di gioia, di gioia infinita, la gioia di avere un fratello come te, il migliore che potessi desiderare, la mia vita senza di te sarebbe inutile, chi è che mi farebbe arrabbiare? Chi è che mi farebbe ridere? E chi ci sarebbe con i “ma che te ridi?” Chi resterebbe a cercarmi quando non ci sono? Sei il fratello migliore del mondo e non mi importa se ormai oggi hai 15 anni, non mi importa se il tempo passa, se c’è gente intorno a noi, se le lancette dell’orologio lente scorrono e ogni giorno fanno lo stesso giro, tu sarai sempre il mio piccolo grande ometto e anche se non vuoi più essere chiamato bimbo ma ragazzo, tu sarai sempre il mio piccolo “Peter Pan” e ricorda che se avrai bisogno di me, basta che ti giri ed io ci sarò sempre per te. Ti voglio bene fratellone non scordarlo mai.
Auguri piccolo angelo❤

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