Congedi parentali: 4 anni in più per i genitori di disabili gravi

Prolungato fino ai 12 anni di età il congedo parentale per chi ha  figli disabili gravi. Questo l’oggetto del messaggio 4805/2015 pubblicato dall’INPS, con il quale l’ente  approva in via sperimentale per il solo 2015 la proroga dei congedi parentali. La copertura finanziaria di 222 milioni, infatti, è sufficiente a coprire solo i restanti mesi dell’anno. Per assicurare una continuità, saranno necessari nuovi decreti che rifinanzino le novità.

Cosa cambia

La norma vigente prevedeva un’estensione dell’ammortizzatore sociale per un periodo massimo di tre anni entro il compimento dell’ottavo anno di vita del bambino. Grazie alla  modifica riportata, si stabilisce, invece, la possibilità per i genitori di fruirne per altri quattro anni, entro il dodicesimo anno di vita del figlio con disabilità. Al genitore spetterà un indennizzo economico pari al 30% della retribuzione media giornaliera (percentuale che non tiene conto delle condizioni economiche e del reddito del lavoratore). Rimane invariato, per  le sole famiglie con figli disabili, il limite dei tre anni. Questo vuol dire che i giorni fruiti a titolo di congedo parentale non possono superare i 1095 giorni.

Come fare domanda

Fino alla fine di luglio 2015, la domanda può essere presentata solo in modalità cartacea tramite questo modulo.
La soluzione cartacea sarà percorribile solamente  per questo Luglio 2015, in attesa che l’INPS predisponga i necessari adeguamenti informatici per presentare la domanda online. Questa procedura è disponibile solo per i genitori lavoratori dipendenti che fruiscono di periodi di prolungamento di congedo parentale dal 25 giugno 2015 al 31 dicembre 2015, per figli in età compresa tra gli 8 ed i 12 anni, oppure per minori in adozione o affidamento che si trovano tra l’ottavo e il dodicesimo anno di ingresso in famiglia.

Per tutti gli altri aventi diritto ma con figli di età inferiore agli 8 anni, dovrà tassativamente essere utilizzato il modello telematico.

Le altre novità

Tra le altre novità del Jobs Act, c’è anche la possibilità di fruire dei congedi parentali su base oraria, fino alla metà dell’orario medio giornaliero. Il congedo, però, non potrà essere cumulato con permessi o riposi. Un’altra novità riguarda il periodo di preavviso del congedo parentale, attualmente di 15 giorni, che oggi viene ridotto a 5. Se il congedo è a ore, questo periodo si riduce a due giorni. È prevista, inoltre, la possibilità di chiedere il part-time in alternativa al congedo parentale, fino al 50% delle ore, per uno periodo di dieci mesi totali

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